Come funzionano gli amplificatori per basso elettrico

Come funzionano gli amplificatori per basso elettrico

24 luglio 2019 Off Di admin

Se siete dei grandi amanti della musica, suonate in un gruppo e state cercando dei dispositivi che sappiano esaltare il vostro estro musicale, un buon amplificatore per bassi è proprio quello che fa al caso vostro.

Scopriamo insieme come funzionano questi apparecchi e quanti benefici sono in grado di apportare alla vostra musica.

Innanzitutto spieghiamo a cosa servono questi amplificatori.

Si tratta di apparecchi che processano il segnale elettrico prodotto dai pickup del basso e li trasforma in suono diffuso dagli appositi altoparlanti.

Un amplificatore è costituito principalmente da tre parti: il primo è il preamplificatore, il suo compito essenziale è quello di ottimizzare il segnale proveniente dal basso.

Grazie a questo primo componente i suoni riescono a colorarsi di tutte le varie sfaccettature che li caratterizzano e prendono piena corposità.

Il secondo componente è un finale di potenza: questo prende il suono prodotto dal preamplificatore e lo indirizza negli altoparlanti già ampliato e modificato.

Il terzo e ultimo componente è l’altoparlante appunto, il quale si occupa di convertire in onde sonore percepibili dall’orecchio umano, i segnali elettrici generici che arrivano dal preamplificatore.

Insomma si tratta di una vera catena di montaggio in cui ogni parte, ogni componente è fondamentale per la riuscita impeccabile della resa sonora.

Ma quale tipologia di amplificatore è più adatta al vostro basso?

Esistono ben tre tipologie di amplificatori per bassi: la prima è quella degli amplificatori combo, i quali hanno tutte e tre le componenti che abbiamo analizzato prima, inserite in un’unica struttura. Ciò comporta sicuramente che questi amplificatori occupino poco spazio e siano facilmente gestibili.

La seconda tipologia è quella degli amplificatori Stack: qui c’è una suddivisione netta tra le componenti perché preamplificatori e finali di potenza sono inseriti su una unità, mentre gli altoparlanti si trovano sulla testata. In questo modo il bassista potrà gestire tutto l’apparecchio come meglio crede e creando sempre nuove sfumature.

La terza tipologia infine è quella degli amplificatori Rack: qui ogni componente è montato su un’unità distinta e dunque questo modello è consigliato soprattutto a degli utenti esperti che sappiano gestire le componenti in maniera indipendente e con poca difficoltà. Maggiori informazioni sugli amplificatori per basso su Amplificatoremigliore.it.